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Francesco
#hiking
#relax
#trekking
#volontariato
#noscassacazzi
#goodvibes
Il 13 giugno 2026 🔒
🇮🇹 Veneto, Italia
APRI IN APP
Min 18 anni 🎂 Max 25 anni
4 posti disponibili
Cosa faremo?
Ciaooo, questo sabato 13 partiamo per una nuova escursione io e il mio gruppo (siamo circa una decina tra ragazzi e ragazze universitarie), vi lascio tutte le informazioni qui sotto al link:
https://admirable-melba-44e21e.netlify.app/
(ho creato una piccola pagina web)
Se vi va di partecipare scrivetemi in privato✌️
Breve descrizione dell'escursione:
CIMA SERVA — La montagna che vuole essere guadagnata
C'è una montagna che si vede da Belluno ogni giorno, larga e solenne, che sembra guardarti dall'alto e dirti: "Quando ti decidi?". Quella montagna è il Serva — e questa è la volta buona.
Si parte di buon mattino da Padova, zaini in spalla, macchine cariche di voglia, e ci si immerge nella Valbelluna nel giro di un'ora e mezza. Il sentiero inizia tra i faggi, dove l'aria ha già cambiato natura — più fresca, più viva, con quell'odore di terra umida e resina che ti ricorda perché sei venuto fin qui. I primi passi nel bosco sono un rito: il respiro si regola, la testa si svuota, le gambe prendono il loro ritmo.
La salita è onesta — 800 metri di dislivello che non ti ingannano mai, ma nemmeno ti spezzano. Il sentiero si arrampica tra i prati, mostrando poco alla volta la Boca de Rosp, quella formazione rocciosa bizzarra che sembra un rospo acquattato sulle rocce. A metà strada, la Casera Pian dei Fioc è il posto dove ci si guarda in faccia, ci si siede cinque minuti, e si capisce che il bello deve ancora venire.
Poi l'ultimo strappo. Le balze erbose si inclinano, le gambe iniziano a sentire il lavoro, e il cielo si fa più grande ad ogni passo. Quando finalmente si tocca la croce di vetta, a 2133 metri, succede quella cosa che non si riesce mai bene a spiegare a chi non c'è stato: il silenzio, il vento leggero, e un panorama che spazia dalla pianura veneta fino alle Dolomiti più selvagge — la Schiara, le Pale del Balcon, il nastro lucido del Piave in basso.
Lì si mangia. Il pranzo al sacco non è mai stato così buono.
La discesa riconsegna gambe stanche e facce soddisfatte. Ma il pomeriggio ha ancora qualcosa in serbo: il Lago di Santa Croce, a pochi chilometri, con la sua acqua fredda e trasparente che lava via la fatica nel modo più bello possibile. Un tuffo, un gelato, qualcuno seduto sull'erba che non ha più nessuna fretta di tornare.
Porta le scarpe giuste, il pranzo, e la voglia di faticare. Il resto te lo dà la montagna.
Partenza da Padova ore 8:00 · Organizzazione auto comuni · Equipaggiamento da trekking obbligatorio
https://admirable-melba-44e21e.netlify.app/
(ho creato una piccola pagina web)
Se vi va di partecipare scrivetemi in privato✌️
Breve descrizione dell'escursione:
CIMA SERVA — La montagna che vuole essere guadagnata
C'è una montagna che si vede da Belluno ogni giorno, larga e solenne, che sembra guardarti dall'alto e dirti: "Quando ti decidi?". Quella montagna è il Serva — e questa è la volta buona.
Si parte di buon mattino da Padova, zaini in spalla, macchine cariche di voglia, e ci si immerge nella Valbelluna nel giro di un'ora e mezza. Il sentiero inizia tra i faggi, dove l'aria ha già cambiato natura — più fresca, più viva, con quell'odore di terra umida e resina che ti ricorda perché sei venuto fin qui. I primi passi nel bosco sono un rito: il respiro si regola, la testa si svuota, le gambe prendono il loro ritmo.
La salita è onesta — 800 metri di dislivello che non ti ingannano mai, ma nemmeno ti spezzano. Il sentiero si arrampica tra i prati, mostrando poco alla volta la Boca de Rosp, quella formazione rocciosa bizzarra che sembra un rospo acquattato sulle rocce. A metà strada, la Casera Pian dei Fioc è il posto dove ci si guarda in faccia, ci si siede cinque minuti, e si capisce che il bello deve ancora venire.
Poi l'ultimo strappo. Le balze erbose si inclinano, le gambe iniziano a sentire il lavoro, e il cielo si fa più grande ad ogni passo. Quando finalmente si tocca la croce di vetta, a 2133 metri, succede quella cosa che non si riesce mai bene a spiegare a chi non c'è stato: il silenzio, il vento leggero, e un panorama che spazia dalla pianura veneta fino alle Dolomiti più selvagge — la Schiara, le Pale del Balcon, il nastro lucido del Piave in basso.
Lì si mangia. Il pranzo al sacco non è mai stato così buono.
La discesa riconsegna gambe stanche e facce soddisfatte. Ma il pomeriggio ha ancora qualcosa in serbo: il Lago di Santa Croce, a pochi chilometri, con la sua acqua fredda e trasparente che lava via la fatica nel modo più bello possibile. Un tuffo, un gelato, qualcuno seduto sull'erba che non ha più nessuna fretta di tornare.
Porta le scarpe giuste, il pranzo, e la voglia di faticare. Il resto te lo dà la montagna.
Partenza da Padova ore 8:00 · Organizzazione auto comuni · Equipaggiamento da trekking obbligatorio
Dove andremo?
Vigonza, PD, Italia
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